Romanzi d’India e d’Oriente

Tutto Salgari #11. Un'antologia di sei classiche avventure salgariane:

Il capitano della Djumna
Le stragi delle Filippine
Il Fiore delle perle
La vendetta dello schiavo
Il sotterraneo della morte (Le stragi della Cina)
La perla sanguinosa

Fatti e pareri

La perla sanguinosa: I romanzi di Salgari si fondano, com' è ormai ampiamente riconosciuto, su una fantasia accesissima, quasi delirante. Il dato quasi miracoloso è che, dopo tanti anni, il meccanismo dei suoi racconti continui a funzionare con assoluta perfezione. ~ la Repubblica

Il capitano della Djumna: Ho riletto questo libro ritrovato negli scatoloni della cantina, dopo tanti tanti anni. Ero bambino allora, e certe emozioni sono irrecuperabili. Oggi più che mai mi sento di fare chapeau a Salgari, capace di raccontare un mondo senza averlo mai visto. ~ Lucca

Le stragi delle Filippine: Un romanzo pubblicato da Salgari durante lo svolgimento della guerra per l'indipendenza delle Filippine, e che quindi si basa più ancora che nelle opere più note su avvenimenti o persone reali. La storia è poi ancora più tragica e "romantica" (in ogni senso) rispetto a tutti i romanzi salgariani che ho letto finora. Da consigliare a chiunque abbia apprezzato altre opere di Salgari. ~ Finord, Goodreads.com

Romanzi d’India e d’Oriente

Un'antologia di sei classiche avventure salgariane:

Il Capitano Della Djumna
Un giovane ufficiale inglese di servizio in India, nel raccogliere un'oca migratrice da lui uccisa, trova, legato sotto un'ala, uno strano e sconcertante documento: il diario di un capitano della marina mercantile, che racconta come il suo equipaggio, sobillato da due furfanti, gli si sia ribellato, lo abbia derubato di un carico prezioso e se ne sia andato abbandonandolo, solo col suo cane, sulla sua nave, la Djumna, naufragata sulle coste di un isola dell'arcipelago delle Andamane. Profondamente commosso, il giovane ufficiale noleggia una nave e organizza una spedizione di soccorso per ritrovare e salvare il disgraziato capitano.

 

Le stragi delle Filippine
Romero Ruiz giovane meticcio affiliato agli insorti locali contro l'impero spagnolo, ama riamato la bellissima Teresita figlia del maggiore Alcazar, spietato repressore dei ribelli. Hang-Tu capo degli insorti e grande amico di Ruiz, che vede in Teresita un grave ostacolo per la causa, decide di nominare Romero capo degli insorti eaffidarlo alle cure della deliziosa sorella Than-kiù il Fiore delle Perle col preciso scopo di distoglierlo dalla bella spagnola.

 

Il Fiore delle Perle
Il Fiore delle Perle, vive una sofferta guarigione nel ricordo delle stragi delle Filippine. Inutilmente consolata dai fedeli Pram-Li e Sheu-Kin, riceve la visita di Hong, valoroso capo degli insorti. Dallo stesso apprende che la nave su cui era imbarcato Romero, preda dei pirati, risulta arenata sulle coste di Mindanao. Forte di un debito di gratitudine, Than-Kiù decide di portarlo aiuto.

 

La vendetta d'uno schiavo
Isola di Giava, durante la rivolta del 1825 guidata da Diepo Nigoro. Hamat-Peng, schiavo malese, che per vendicarsi di un piantatore bianco gli rapisce il figlio e viene inseguito nel mezzo di una rivolta. Romanzo di Salgari firmato con lo pseudonimo E. Giordano.

 

Il sotterraneo della morte (Le stragi della Cina)
Il mandarino Ping-Ciao e il manciù Sum, ufficiale della guardia imperiale, si recano alle rovine di Khang-hi, dove si svolgerà una riunione del Giglio azzurro, società segreta che appoggia il movimento dei boxer, che vogliono distruggere gli occidentali e scacciare dalla Cina cristiani ed europei. Ping-Ciao odia in particolare un prete, il missionario padre Giorgio, che accusa di avere convertito al cattolicesimo suo figlio Wang.

 

La perla sanguinosa
Poiché vuole liberare l'amata Juga, rapita da una potente setta religiosa, l'abile pescatore di perle Palicur uccide un settario. Finirà deportato a Port Cornwallis, bagno penale, tristemente famoso, delle isole Andamane. L'unica possibilità per riavere Juga è il recupero della famosa e venerata "Perla Sanguinosa", una perla rossa di straordinarie dimensioni trafugata dalla statua di Siddharta Gautama sulla quale si trovava e finita, dopo molte vicissitudini, tra i fondali perliferi dei banchi di Manaar.