Il Corsaro della Penna

Un documentario di Igor Mendolia e Davide Valentini

25 aprile, 1911. Tra gli alberi della collina una donna scopre il corpo senza vita di Emilio Salgari. Lì accanto, insanguinato, il rasoio che lo scrittore ha usato per suicidarsi. Veronese d'origine, autore di 85 romanzi e oltre 150 racconti tradotti in tutto il mondo, Salgari è il padre della letteratura d'avventura in Italia, l'inesauribile artefice di storie e personaggi che continuano ad abitare l'immaginario collettivo. Il corsaro della penna, prodotto da SGI per Rai Edu, racconta la vita del “capitano” Emilio, sempre al confine tra verità e finzione, tra miseria e successo, tra difficoltà materiali e una fantasia fuori controllo. 56 minuti

Emilio Salgari: la grande avventura

Michela Guberti con il prof. Luciano Curreri. RAI Storia

I suoi romanzi storici e d'avventura hanno affollato i sogni di migliaia di ragazzi in mezzo mondo. Il suo più accanito lettore, Che Guevara, si vantava di averne letti ben sessantadue. Emilio Salgàri nasce a Verona nel 1862, muore suicida a Torino nel 1911. Scrive più di 80 romanzi e un centinaio di racconti ambientati in ogni angolo del pianeta e immagina viaggi nelle località più remote anche se non si sposta mai dall’Italia. Sàlgari è il primo autore italiano di best sellers, ma muore in miseria e ignorato dal mondo letterario. Lo scrittore vive in un’epoca in cui i traffici si intensificano, i viaggi diventano più rapidi e le comunicazioni più veloci, fatti che influenzano Emilio Salgàri. I suoi romanzi sono una chiave per leggere il suo tempo. “Andava di moda l’esoterismo – spiega Luciano Curreri, docente di Lingua e Letteratura Italiana all’Università di Liegi – era il boom dell’editoria popolare, dei giornali illustrati, e lui, che lavorava come giornalista, trae ispirazione per i suoi romanzi dagli eventi che segue per i suoi articoli. Era uno scrittore bistrattato dalla critica e dagli ambienti letterari", aggiunge Curreri. "L’unico attestato di stima riconosciutogli ufficialmente fu quello della regina Margherita di Savoia che, nel 1897, gli conferì la Croce di Gran Cavaliere”.